Abbattimento Dighe di Vittorio Pongolini

Torna all'elenco delle notizie

Contribuiamo a far abbattere gli sbarramenti inutili!
I canoisti sono i primi soggetti interessati all’abbattimento degli sbarramenti artificiali. Questi hanno ridotto enormemente la lunghezza dei nostri percorsi di canoa,  rendono pericolosi o addirittura mortali i percorsi canoistici e ne interrompono la continuità.  Noi vogliamo dei fiumi e torrenti senza soluzione di continuità perché molti di essi si rivelano, pericolosi,  vetusti ed inutili. 
Gli sbarramenti possono essere di varia natura: per captazione delle acque (per usi agricoli, di allevamento ittico, civili ed industriali), per frenare l’impeto delle acque, per scopi idroelettrici (c’è un folle rincorrersi di richieste di autorizzazioni  per la costruzione di centraline assolutamente inutili) , per permettere i salti di livello dove i fiumi sono navigabili, per consentire la formazione di laghi artificiali di varie dimensioni e quant’altro possa servire a interrompere il normale flusso di un fiume.
Una delle regole principali della Riqualificazione Fluviale è il  mantenimento delle condizioni idromorfologiche dei corsi d’acqua, dalle sorgenti alla foce. Per arrivare a questo caposaldo della RF in alcuni paesi del mondo stanno abbattendo centinaia di sbarramenti e dighe perfettamente inutili perché i danni e i rischi che  si vengono a creare in caso di piena -  sono sempre più frequenti questi fenomeni di massima piena improvvisa – superano i benefici che apportano.
In questi due lavori che pubblichiamo volentieri per un eventuale uso da parte dei nostri soci , attenti a evitare che si creino condizioni di danno irreparabili sui corsi d’acqua o in occasione di incontri quali sono i Contratti di Fiume, si riportano i lavori di abbattimento di centinaia di sbarramenti in Spagna, nella regione dove scorre il Duero e negli Stati Uniti, dove stanno letteralmente eliminando migliaia di dighe, anche molto importanti , in decine di stati americani, dalla costa ovest alla est.
Vittorio Pongolini


Per vedere la presentazione CLICCA QUI


Evidentemente si può fare!